Anno 2011:
"Grazie Carlo ".
Un ringraziamento al nostro Presidente.
Grazie di cuore per le intense giornate trascorse con i ragazzi, per il sorriso, la serenità e la gratitudine trasmessa ai giovani studenti che hanno voluto offrire le loro idee "Orti in Africa". Crediamo che i bassanesi "Grandi" e piccoli siano stati visibilmente toccati. Proseguiamo il nostro percorso nella filosofia Slow Food presentando pubblicamente i nostri impegni.
A presto caro Carlin a Bassano del Grappa.




5/12 febbraio 2012:
A Vicenza con la manifestazione
Spazio Casa.

Come già anticipato, Slow Food Bassano del Grappa in collaborazione con Slow food Vicenza, Silver Convivium e Slow Food Veneto, sarà presente all'interno della Fiera di Vicenza "Spazio Casa" dal 5 al 12 febbraio con uno stand promozionale all'interno del quale ogni giorno saranno attivi dei laboratori tematici, per i dettagli aprire l'allegato.
Inoltre Mercoledì 8 febbraio alle ore 19.00 sarà presente il Presidente Nazionale di Slow Food
Roberto Burdese che terrà una conferenza dal titolo
"La biodiversità nei presidi di Slow Food".

Per tutti i soci di Slow Food che presenteranno la tessera nei giorni di sabato e domenica sarà applicata la tariffa ridotta di entrata alla Fiera di € 3,00.
Spero di vedervi numerosi a questa importante iniziativa!
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Consulta il documento PDF

"Il progetto di Slow Food “1000 orti in Africa” sbarca alla Casa Bianca "

In occasione del lancio di State of the World 2011: Innovations that nourish the Planet, il Worldwatch Institute ha organizzato una conferenza mondiale in cui sono intervenuti i maggiori esperti in sviluppo rurale, malnutrizione, rappresentanti governativi e della società civile. Tra questi anche Edward Mukiibi, fiduciario del Convivium Slow Food di Mukumo, Uganda, e co-fondatore del progetto Developing Innovations in School Cultivation.

L’obiettivo è ristabilire un rapporto tra i giovani e l’agricoltura creando orti scolastici in cui coltivare varietà locali di frutta e ortaggi con metodi tradizionali e rispettosi dell’ambiente. «L’obiettivo finale è raggiungere la sovranità alimentare e aiutare i contadini locali a riprendere le loro tradizioni agricole».
Lavorando sul campo, gli studenti imparano a conoscere i prodotti locali e scegliere cibi buoni, puliti e giusti. I prodotti dell’orto servono a rifornire la mensa scolastica, mentre le eccedenze sono vendute al mercato per sostenere il progetto. «In Uganda, dove i bassi redditi provenienti dall’agricoltura spingono molti giovani a migrare verso le città, è fondamentale che i bambini capiscano l’importanza di saper coltivare la terra con le giuste tecniche. Solo cosi si potrà risolvere la crisi alimentare del Paese».

Il progetto ha già coinvolto oltre 600 bambini e le loro comunità stimolandoli ad avere un ruolo attivo nel promuovere la propria sovranità alimentare. L’alimentazione dei bambini è migliorata grazie al consumo dei prodotti dell’orto e molti studenti hanno avviato orti familiari o comunitari per aiutare le proprie famiglie e incoraggiare altre persone a coltivare cibo locale.
In occasione del suo viaggio negli Stati Uniti, Edward Mukiibi e Sithembile Ndema, coordinatrice di FANRPAN, hanno incontrato Michelle Obama alla Casa Bianca, introducendo i rispettivi progetti di cui fanno parte.

Per maggiori informazioni su 1000 orti in Africa:
www.fondazioneslowfood.it